25 Novembre 2019 Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Prima la donna

Prima la donna per salvare l’amore doveva continuamente recitare;
fingere di aver trovato la felicità, fingere di vivere sempre in allegria, fingere di avere voglia di stare in casa, di sentirsi serena ed appagata, di non aver bisogno di altra compagnia.

Solo la donna custodiva il matrimonio, lei, la vestale della casa, difendeva il destino degli affetti;
lei poteva solo piegare il capo, e piangere in silenzio nel dolore, manifestando falsa euforia con espressione dolcissima e tenera, specialmente quand’era in compagnia.

Ma il suo uomo, padrone incontrastato, decideva lui per la sua sorte, per la sua esistenza.
Solo così il matrimonio appariva salvato.

Ora tutto finalmente è cambiato;
la donna è consapevole e decisa, lei non deve più fingere, può mettere se stessa in evidenza né deve nascondere più niente.

È passato il tempo di quando era solo lei a salvare gli affetti della casa, e lui era intento a lavorare, pretendendo rispetto e comprensione, mentre la sua compagna in umiltà era impegnata nella sua infelicità.

Marisa Portaccio Grimaldi, poetessa e socia Fidapa BPW Italy- sez. di Casarano.